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Martedì 7 Luglio, 2009
voglia di vacanze? voglia di cucinare (a casa)!

E’ strano sentirsi in vacanza a casa ma è quello che mi succede in questi giorni dopo mesi di viaggi e su e giù in tutt’Italia per lavoro e anche per piacere. Forse però il vero piacere è starsene un po’ a casetta propria e gustarsi il lusso del tempo e della leggerezza, il senso poi delle vere vacanze. Ma che fa alla fine per rilassarsi veramente, una cuoca in vacanza? Cucina finalmente, ma senza pensieri, senza prove da superare, senza il taccuino per prendere appunti o qualcuno tra i piedi con la macchina fotografica per immortalare “l’opera”. Non a caso questa foto (orrenda) è stata scattata con I phone poco prima di addentare il plat du jour di oggi (ne prevedo tanti nei giorni a venire, perché mi ha preso proprio una voglia assurda di cucinare per me!).  Si tratta di una ricetta senza troppo criterio se non quello di mettere insieme cose viste e assaggiate in questi mesi vaganti e di fare un piatto senza pretese, buono ma normale. Sono paccheri di Gragnano farciti di tartare di cavallo della Valtellina (si può usare anche il manzo ma io devo sopperire a una grave mancanza di ferro e quindi mi toccano almeno due etti di povero equino al giorno) e verdure amare, impastate a crudo con sale affumicato, pepe, scorza grattugiata di limone sfusato di Amalfi, generoso giro d’olio siciliano e una dose di ricotta pugliese “bastevole” per rendere cremoso il tutto. Per riempire i paccheri a metà cottura (record su 20 paccheri se ne sono rotti solo 2) potevo usare il sac à poche, ma il vero motivo per cui ho fatto questa ricetta era che volevo prendermi tutto il tempo per farla. Quindi prima col cucchiaino, poi con le dita, li ho farciti uno per uno, e uno per uno li ho sistemati in una teglia rivestita di foglie di basilico grandi, ogni pacchero su una foglia. Ho tolto i semi a una dozzina di mini san Marzano (non so perché in questo periodo sono così in voga al mercato di Como) e li ho tagliati a filettini, ho decorato (che bello decorare per una che non decora mai!) con altre foglie di basilico ma piccole, mozzarella e caciocavallo calabrese passati alla grattugia a fori larghi. Poi forno a 200°C per 20 minuti coperto con alluminio e 5 minuti a grill. Nel frattempo ho ripulito la cucina e apparecchiato la tavola, con calma e leggerezza. E i paccheri? Buoni, gustosi e soprattutto normali, come voglio che siano i piatti e il tempo delle mie vere vacanze. V.


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