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Sabato 22 Marzo, 2008
la torta al cioccolato per giovanni allevi

Caro Giovanni maestro Allevi che dire, ti mancavano solo le parole e adesso che le hai scritte, posso dirlo: ti adoro. Ho letto il libro tutto d’un fiato, in una notte insonne come tante in questo periodo in cui il dolore si mischia spesso con la creatività. Ma forse nel mio caso è una parola inappropriata creatività. Io non sono un’artista, sono una cuoca che pensa e scrive le sue ricette, e forse non lo immaginerai nemmeno, ma anche le idee per i piatti arrivano quando meno te le aspetti, come un’onda selvaggia, da un ricordo, un pensiero, un’emozione e tu non puoi far altro che rincorrere quell’idea, appuntartela su qualche lembo di foglietto, sul retro di uno scontrino, sul tovagliolino del bar, quelli dove la penna non scrive mai… E poi devi correre ad eseguire e cercare di rendere concreta e commestibile (e magari anche buona!) quell’idea capricciosa. Grazie dunque per aver chiarito il concetto di composizione ed esecuzione, fondamentale anche per la cucina e grazie pure per le risate che mi hai regalato stanotte mentre leggevo alcuni spassosissimi passi. La scena della porta del treno è formidabile, degna del miglior Caplin, in effetti ti avrei visto bene come attore del cinema muto, c’hai mai pensato? Infine grazie perché la tua musica mi accompagna spesso durante il lavoro (pelare chili e chili di patate ascoltando Allevi è uno dei più rilassanti piaceri della vita!!!). Non potrò mai ricambiare se non offrendoti idealmente un dolce pensato per te. Questa è la mia torta al cioccolato per giovanni allevi.

Viviana

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7 commenti per “ la torta al cioccolato per giovanni allevi ”

  1. liquirizia ha scritto il Domenica 23 Marzo, 2008 alle 3:55 pm :



    Cara Vivi.. hai una genuinità che mi travolge! Ho appena regalato quel libro ad una persona carissima, e adesso che anche tu mi dai questo commento so di avergli fatto il regalo giusto. Ho visto da poco Story Tellers su Giovanni, sono rimasta colpita, oltre che dalla sua bravura dalla sua purezza d’animo, simpatia e umiltà, è un grande artista. Ed ha appena ricevuto una torta da una grande cuoca. :) Auguri sinceri di Buona Pasqua! Peccato per quei finger, avrei potuto sbalordire tutti per il pic-nic di domani!:) Sabrina

  2. Sandra ha scritto il Lunedì 24 Marzo, 2008 alle 5:19 pm :



    grande Vivi.. anche a me piace molto Allevi, ma non ero a conoscenza del libro!
    Che dire delle tue parole.. che sai esprimere con dolcezza e al contempo passione.. ciò che senti dentro.. a volte é esattamente ciò che sento anche io.. Il pensiero, l’idea, un ingrediente e così nasce la ricetta.
    Buon pomeriggio carissima

  3. carlo ha scritto il Martedì 25 Marzo, 2008 alle 12:04 pm :



    Viviana, non ti schernire, l’arte tu ce l’hai! ma scherzi? E’ la passione che trasforma in arte la tua attività, e poi, dico sempre, la cucina è come la musica, le note sono tutte lì, ma bisogna saperle suonare.
    E non ci vuole arte per fare questo?
    Saluti
    Carlo

  4. hipert ha scritto il Mercoledì 26 Marzo, 2008 alle 11:47 am :



    Ciao Viviana, spero non ti dispiaccia se vado controcorrente sull’onnipresente Allevi: a me purtroppo non piace. Ne riconosco la tecnica ma sono piacevolmente d’accordo con un post apparso qualche tempo fa sul Forum di Mucchio Selvaggio, ma non arrabbiarti:-):

    “vabbè è un discorso vecchissimo sull’educazione all’ascolto e i compromessi da accettare perchè certa musica riesca a far breccia tra la mediocrità … se Allevi è un viatico per Evans , lo accetto pure. Ma ho forti dubbi … perchè secondo me , ad oggi , Allevi è un buon viatico per cena a casa con amici + degustazione di vino pessimo spacciato per ottimo (anche essere esperti di vino va di moda :-) + ecco il mio scaffale pieno di Meridiani (opera omnia di Heidegger … tutto Borges … pure Pirandello … NON LI LEGGERANNO MAI , ma sono belli - che poi invece non è vero ,fanno cagare esteticamente - ) + “uh , metto su un pò di musica … “chi è questo?” “allevi, un jazzista nuovo” “uh, raffinatissimo…quasi non se sente” “sisi, vabè…ma senti questo Chateau de la Cappelle 1998…non senti un retrogusto di muschi-licheni-banana e oppio?” “veramente sa de copertone” “è vero, stappo na birra” “si , e metti su satisfaction” “vado” “

  5. vivla ha scritto il Mercoledì 26 Marzo, 2008 alle 12:49 pm :



    uh che bello tornare dopo le vacanze di pasqua (ché poi sono stati solo due giorni di magnate e dormite, sulle magnate prossimo post, sulle dormite tralascio) e trovare i “commentini”. e che bello che i commentini non siano tutti “brava bella buona” quindi grazie a tutti.
    per condividere piaceri e passioni e per esprimere pensieri controcorrente. caro hipert il post di mucchio selvaggio che riproponi mi ha fatto sganasciare dal ridere perché fotografa alla perfezione certi atteggiamenti finti e da parvenu che troppo si vedono in giro, però mi ha fatto anche pensare a una frase che diceva il vecchio Moretti (ma com’è che mi ritrovo sempre a citare Moretti) in Bianca, più o meno diceva così: “ma cos’è tutto questo disprezzo per la gente che lavora, che va al mare a Fregene e io piuttosto che entrare in banca mi sparo…”. Perché dunque questo disprezzo per chi ascolta Allevi, legge i meridiani o beve vino di non eccellente qualità credendosi un raffinato degustatore. Perché bisogna sempre essere impeccabili? Invoco leggerezza e il diritto di essere banali. Ma magari mi sbaglio, boh…

  6. Jafy ha scritto il Mercoledì 26 Marzo, 2008 alle 6:23 pm :



    W la leggerezza e la banalità!!! E viva il “povero” Allevi che viene criticato perchè ci mette davvero passione e ci crede davvero(mi ricorda qualcuno… ” ma cos’è questa puzza di gas!?”).
    ma perchè poi una torta al cioccolato?

  7. vivla ha scritto il Mercoledì 26 Marzo, 2008 alle 7:31 pm :



    caro Jafi ti aspettavo, benvenuto sul blog di una che ci mette sempre tutto credendoci fino alla morte col rischio di incappare (è storia di questi giorni, no?) in “sulenni tumbuliate” come direbbe il nostro amico Salvo M. Comunque grazie per l’intervento e speriamo di vederci presto (sett prox sarà un tumulto di aste e mercati dalle vandi nostre, perché non vieni?). Fammi sapere.
    PS. La torta è al cioccolato perché il maestro Allevi ne chiede sempre una fetta (da contratto) prima dei concerti.



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