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Giovedì 18 Ottobre, 2007
la mia focaccia

dsc03140.jpg

premessa, se uno cucina non può fotografare. E’ inevitabile, non c’è mai il tempo, gli ospiti stanno arrivando, le pile si scaricano nel momento meno opportuno, le mani sono unte e la macchinetta ti scivola in terra, e poi non puoi mica perdere tempo a cercare l’inquadratura, la luce. Non c’è niente da fare, nonostante tutte le volte che un piatto (talvolta bello e riuscitio altre volte miseramente imperfetto), sta per finire e non ne resterà traccia nella memoria (se non in quella, speriamo, di chi l’ha mangiato) mi dico che la prossima volta mi impegnerò a fotografarlo, ma puntualmente la cosa mi sfugge e non se ne fa niente. Ormai mi sono rassegnata, motivo per cui della scorsa cena mi restano solo un paio di scatti di dubbio gusto tra cui questa della “focaccia lunga” (cioè a lievitazione lunga). Però nonostante la foto non le renda giustizia, la mia focaccia parla…

Era tra le “uscite” calde della cena dell’altra sera, cena di compleanno per 20 persone interamente a base di pesce e all’insegna della semplicità. Altre cose apprezzate sono state la focaccia brindisina (sempre lievitazione lunga, pomodorini infossati, origano, capperini, spicchi d’aglio interi in camicia per profumare, sale grosso e tanto olio). Tra i finger d’apertura (ormai sono un’inevitabile richiesta anche nella cena più classica) cucchiai di scampi all’arancia (ricetta sul libro), cucchiai di alici marinate e briciole di frisella (anche questa del libro), tartara di orata al succo di mandarino, sale rosso e sedano croccante. Poi antipasto caldo: zuppetta di ceci con seppioline spadellate, filetti di pomodoro fresco e finocchi gelati. Il primo piatto è ormai un cavallo di battaglia: risotto con scampi, fiori di zucca e pistilli di zafferano. Secondo semplicissimo: filetti di orata cotti 5 minuti in forno, lasciati molto umidi e conditi con un battuto di pomodorini, pinoli tostati e olive taggiasche. a parte una millefoglie di patate profumata al tartufo. Due sorbetti “istantanei” fatti col Bimby: frutti di bosco, kiwi e mela verde. Poi la torta di compleanno: Sacher fredda con composta di albicocche e croccantino di mandorle, con piccole variazioni rispetto alla ricetta del libro).


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5 commenti per “ la mia focaccia ”

  1. camilla ha scritto il Venerdì 19 Ottobre, 2007 alle 1:55 pm :



    domanda: zuppetta, risotto e filetti di orata erano in porzioni classiche o f.f.?
    altra domanda: risotto, olio o burro?
    ciao a presto
    ;-)

  2. viviana ha scritto il Venerdì 19 Ottobre, 2007 alle 3:18 pm :



    zuppetta in cocotte mignon (dimensioni di una tazza), risotto 50 g a testa, orata 1 filetto, entrambi in piatto classico, non bisogna mai troppo esagerare con i f.f. la gente si stufa e vuole essere rassicurata. X i risotti di pesce uso sempre e solo olio extravergine, in questo caso del Garda, più delicato con gli scampi.
    Grazie e a presto.
    V.

  3. camilla ha scritto il Venerdì 19 Ottobre, 2007 alle 4:00 pm :



    anche io sono più per l’olio nei risotti, tranne qualche eccezione.
    Grazie dei consigli.
    a presto
    Cam

  4. Sandra ha scritto il Domenica 21 Ottobre, 2007 alle 8:46 pm :



    Non c’è che dire viviana!! la tua focaccia lunga parla eccome!!!
    E la foto?? la prossima volta!

  5. vivla ha scritto il Mercoledì 24 Ottobre, 2007 alle 6:33 pm :



    grazie sandra, per le foto mi sa che non c’è speranza. Ad ognuno il suo mestiere!



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