pres4cription4 tramadol 50mg drug hydrochloride tramadol buy tramadol, what does a tramadol look like, 6fhFeT, viagra for women, ulf ; Vn9bFN, viagra and eating a meal; xanax without a prescription; tramadol pain receptors; NHKkguO; viagra boost as viagra, EHhCAG; VCbsO, time of day to take viagra, viagra, valium viagra interaction, viagra art; Csi1UGo, w7eZ; buy cialis; JLzDDI8, z2vHfj, cialis mexico LoDLSGC; viagra samples WtNnl, u2G5L, online pharmacy prescription drug viagra, k8RtdfEA


Sabato 22 Marzo, 2008
post per uccio di melendugno, i “Pupi cull’ovu”

dsc06751.jpg

uccio anche se non ti conosco il tuo nome mi suona familiare. Hai ragione avevo dimenticato i dolcetti per Pasqua della nostra regione. Eccoli qua, i “pupi cull’ovu” pieni di dolcezza, ricordi e poesia. A me li faceva sempre la mia nonna materna Maria (a differenza di nonna Nzilla, la mia nonna “salata”, sì quella della dedica su finger food e della stanza del mangiare, Maria amava e sapeva fare i dolci), erano il suo regalo per noi nipoti quando andavamo in visita la mattina di Pasqua. A dire il vero non è che all’epoca io e mio fratello apprezzassimo molto questa cosa fatta in casa, mi sa che preferivamo di gran lunga l’uovo di cioccolato industriale, colorato e infiocchettato. Poi si sa col tempo si cambia e si pensa con tenerezza a tutto ciò che non c’è più così è venuto fuori pure il mito del pupo con l’uovo. Devo ammettere però con dispiacere che quando l’ho proposto a Como al corso di cucina sul finger food di Pasqua (in versione finger con l’uovo di quaglia) non è che abbia avuto gran successo, nonostante la storiella della nonna. E quando ho provato a regalarlo a Federico, bambino milanese pur con chiare origini brindisine, ho ricevuto un clamoroso rifiuto. Che il pupo sia superato? Che dici Uccio abbiamo sbagliato tutto? In ogni caso questa è la ricetta di nonna Maria

dsc06724.jpg

“Pupi cull’ovu”

Sono dei dolcetti tipici della Pasqua pugliese e siciliana. Venivano confezionati durante la settimana Santa e regalati ai bambini o alle fidanzate per il giorno di festa. Il nome pupo significa pupazzetto, bambolina perché gli intrecci di pasta possono essere lavorati per ricordarne le forme e le sembianze. Nei ricettari pugliesi si trovano anche col nome di “scarcedda”.

Per 12 “pupi”

Preparazione 10 minuti

Cottura 20 minuti

500 g di farina, 150 g di zucchero, 100 g d’olio, 100 g di latte, 1 uovo

Per decorare: 12 uova + 1 uovo per decorare, 1 cucchiaio di zucchero, confettini colorati

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una palla liscia ed elastica. Coprire con pellicola e lasciar riposare per mezz’ora. Dividere l’impasto in 12 pezzi e ogni pezzo in due parti, una più grande e una più piccola. Appiattire il pezzo piccolo in un tondino o in un ovale, appoggiarvi un uovo e con il resto della pasta formare dei rotolini da intrecciare intorno all’uovo. Pennellare con l’uovo leggermente sbattuto con lo zucchero e farvi aderire i confettini colorati. Cuocere in forno fino a colorazione (180°C per 10-15 minuti).


Puoi seguire i commenti a questa notizia attraverso RSS 2.0 feed.
Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.





Lascia una risposta

Devi accedere per inserire un commento.