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Venerdì 21 Dicembre, 2007
catalana di gamberi rossi “al vetro”

dsc03527.jpg

idea finger per la Vigilia: si preparano in anticipo, si cuociono per pochissimi minuti all’arrivo degli ospiti e si servono, tiepidi e ancora chiusi nei vasettini ermetici. Aprendoli si sprigiona un profumo buonissimo e fresco, e con le forchettine/cucchiai si mangiano in due bocconi. Ecco gli ingredienti e i passaggi per la preparazione (le verdure sono per sei, otto vasettini):

sgusciare un gamberone rosso a testa (due se piccoli) e mettere a marinare con olio, pepe e scorza di limone grattugiato.

Cuocere in acqua bollente salata una patata tagliata a cubetti regolari, scolare e condire con olio e prezzemolo.

Affettare mezza cipolla rossa, metterla in acqua e ghiaccio per un quarto d’ora, poi condire con sale, una puntina di zucchero, un cucchiaio di aceto rosso e due d’olio.

Affettare un cuore di sedano e tenerlo in acqua e ghiaccio. Tagliare a spicchietti due pomodori sardi ben sodi privati dei semi.

Unire tutte le verdure in un’insalatiera e mescolare aggiustando di sale e pepe. Versare fino a metà dei vasettini. Unire i gamberi e completare ancora con verdure e condimento.

Sistemare i vasettini in una pentola, versare l’acqua fino a tre quarti dell’altezza e portare a bollore. Togliere dal fuoco e lasciar intiepidire.

Asciugare i vasetti con un panno e sistemare su un vassoio. Questo è il risultato (anzi quello sopra, ho invertito le foto, pessime entrambe come al solito…):

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5 commenti per “ catalana di gamberi rossi “al vetro” ”

  1. camilla ha scritto il Venerdì 28 Dicembre, 2007 alle 11:58 am :



    Auguri…
    per un 2008 pieno di soddisfazioni!

    =)

  2. carlo ha scritto il Mercoledì 2 Gennaio, 2008 alle 12:05 pm :



    Auguri per un ottimo 2008, auspico sia creativo e saporito, e, neanche a farlo a posta, un amico mi ha regalato il tuo libro sul finger food, utile ed incoraggiante, un saluto e a presto
    Carlo

  3. hipert ha scritto il Mercoledì 2 Gennaio, 2008 alle 4:37 pm :



    Arrivo ora da 10 giorni di deserto nell’Acacus libico. Episodio: epilogo del viaggio, cena in famiglia a casa del cuoco Tuareg che ci accompagnava, io che scovo incredibilmente un pacchetto di riso “Roma” nel’unico emporio del paese, ed eseguo un risotto allo zafferano (del posto) con brodo e grasso di montone…..Ho pensato distintamente che ti saresti divertita. E molto:-)
    Buon anno, auguri.

  4. vivla ha scritto il Martedì 8 Gennaio, 2008 alle 11:16 am :



    grazie a tutti per gli auguri, che il 2008 sia soprattutto un anno “sano” e tranquillo, con sprazzi di ottimismo e qualche soddisfazione. Tutto il resto è in più (credo che un’annata magica come il 2007 difficilmente potrà essere doppiata).
    Carlo aspetto i commenti e le critiche sul libro.
    Hipert complimenti per l’inventiva e lo spirito da vero viaggiatore.
    A presto e grazie per avermi scritto.
    V.

  5. carlo ha scritto il Mercoledì 9 Gennaio, 2008 alle 1:58 pm :



    Viviana, i commenti sono assolutamente positivi, apprezzo molto la matrice regionale, e quegli sprazzi di “cucina fusion” che conferiscono contemporaneità al libro. Aggiungo che il libro è un elogio alla semplicità che, come spesso scrivo e tento di mettere in opera, è l’essenza delle grandi cose.
    L’unica critica è che nei sinonimi della Schiuma di Mare hai mancato di scrivere “cicinielli” (eh eh eh), che a Napoli, come tu consigli, si mangiano crudi o appena sbollentati e conditi con olio pepe e pochissimo limone.

    Ancora complimenti

    Carlo



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