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Venerdì 27 Maggio, 2011
…dell’andar per grotti, del bel mangiare, delle belle persone

sì è proprio così, e stavolta voglio dirlo senza preamboli. Non è un luogo comune, la solita voce popolare ancorata al passato e a tradizioni incartapecorite.

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Nei grotti si mangia bene, la cucina è onesta e genuina e udite udite vi si incontrano davvero persone perbene che fanno, con immane sforzo sostenuto solo da autentica passione e onestà (non posso che usare più volte questo termine ma è la verità) un lavoro duro e faticoso. Grazie alla “passeggiata tra i grotti” fatta per la rubrica foodies di Piattoforte ho capito che è proprio questa onestà (aridaje) a dare gusto speciale e sapore ai piatti. E mi sono fatta pirsuasa (termine rubato al Montalbano di Camilleri, che sta per “sono convinta”), che se sai quanto lavoro c’è dietro una fetta di salame, quando la mangi non stai solo assaporando una fetta di salame, ma è come se entrassi veramente dentro l’essenza delle cose.

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Perciò grazie ad Alfreda del Grotto Canvett in Valle di Blenio, a Fernando e alla famiglia Foresti del Grotto Pozzasc in Valle Maggia, ai fratelli Buzzi dei grotti Vallera e Santa Margherita rispettivamente a Genestrerio e a Stabio, sono “entrata” in un mondo di eccezionali (nel senso che sono proprio l’eccezione alla regola del gusto ormai comune e omologato) salumi della “mazza nostrana”; sono scesa in grotte umide a fare la conoscenza di indimenticabili formaggi che profumano di erba, di pascolo, di muffe, di cantina, di pioggia e di sole, insomma di stagioni che passano e ci lasciano un pezzetto di storia da ascoltare; ho saputo di spezzatini, brasati e “codegotti” che accompagnano polente fumanti e fumose perché insieme a farina di mais, acqua di montagna e sale, “il quarto ingrediente è il fumo”.

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E a proposito di polenta nel filmato si può ammirare un esemplare di femmina pugliese che si cimenta “senza paura” nell’uso del paiolo e del bastone per “rugà” quell’impasto denso color dell’oro acceso… va bè a parte il proprietario del grotto che mi rideva dietro lascio agli altri il giudizio sulla figura che ho fatto!!!

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Infine visto che ho citato il commissario Montalbano e parlato di onestà e visto che tutte le volte qusti post foodies si meritano un personaggio filmico penso che nonostante Montalbano con la terra “Sguizzera” ci calzi poco, penso che a lui andar per grotti, per mangiate e per belle persone, sarebbe piaciuto di molto…


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2 commenti per “ …dell’andar per grotti, del bel mangiare, delle belle persone ”

  1. Squaquerello ha scritto il Venerdì 27 Maggio, 2011 alle 6:02 pm :



    Perdonami per essermi permesso d’intervenire ancora, ma essendo un assiduo spettatore di Piattoforte, con gran gusto ho veduto la puntata di ieri, così come tutte le altre trasmissioni oggetto dei precedenti tuoi deliziosi post. Detesto essere ripetitivo, ma anche in questa occasione non posso fare a meno di complimentarmi e di ringraziare te, nonché l’intera l’equipe di Piattoforte, per averci offerto un’ ulteriore dimostrazione di come si possa ancora parlare in tv di cucina in maniera garbata, elegante e professionale. In un momento in cui la produzione televisiva mondiale dedicata alla gastronomia propende per i modelli urlati, cafoni ed ansiogeni anglo-americani, Piattoforte rappresenta una piacevolissima eccezione. Per cucinare una cotoletta non è necessario afferrare la fetta di carne, picchiarla, ricoprirla d’improperi, condendo il tutto con ritmi da sicuro infarto : Piattoforte, grazie a Dio, insegna che è ancora possibile una divulgazione gastronomica umana. Personaggi genuini, da slow food umano, come te, Davide Comoli, Giuseppe Pifferetti, per citare alcuni fra i tanti, oltre ad essere delle vere signore e dei veri signori in tutte le accezioni che il termine sa offrire, non costituiscono il contorno, bensì gli ingredienti principali del programma, senza ovviamente dimenticare l’eclettico ed altamente professionale Simone Bianchi, la simpatica Raffaella Biffi, e la gentile Sara Galeazzi. Per questo, ed altri motivi, la mia viva speranza è che Piattoforte, con i medesimi protagonisti, possa essere nuovamente una delle colonne portanti della programmazione della RSI anche nella prossima stagione, costituendo una lampante prova di come, pur senza budgets faraonici, si possa ancora realizzare trasmissioni d’alta qualità, vera delizia per tutti i buongustai della produzione televisiva mondiale.

    In conclusione, conoscendo la tua passione per il cinema, permettimi una piccola e semplice citazione : avendo visto il tuo interessantissimo servizio di ieri, sei sicura che nella cucina di qualche Grotto, oltre ai simpatici ragni, non vi fossero gli eredi dei cuochi interpretati da Tognazzi e Gassman in un noto episodio del film “I nuovi mostri” ?

  2. vivla ha scritto il Sabato 28 Maggio, 2011 alle 9:55 am :



    Grazie mille, sempre gentile e attento. Riporterò i complimenti anche al gruppo di Piattoforte!
    Grazie pure per la citazione cinematografica, Tognazzi e Gassman in qul film erano particolarmente gustosi e veraci, in pieno spirito da Grotto!!!



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