non è proprio una terrina ma è meglio: ecco il tonno di coniglio
Lunedì, Marzo 16th, 2009Stasera a casa 7 si replica la lezione su paté e terrine. In aggiunta alle ricette di mercoledì scorso c’è questa fantastica cosa sotto vetro che si chiama tonno di coniglio. In realtà non è una vera e propria terrina ma una ricetta classica piemontese che tratta il coniglio come se fosse tonno da conservare, cioè lessandolo in acqua acidulata e poi mettendolo a insaporire sott’olio. La carne del coniglio di solito asciutta e stopposa, diventa così tenera e succosa, da “tagliare con un grissino”. In realtà non riusciremo a fare la ricetta in tre ore perché la preparazione è semplicissima ma un po’ lunga. Prevede infatti una notte di marinatura, almeno due ore di cottura, altrettante di raffreddamento, una o più di lavorazione (o “spolpamento” a mano) e infine un giorno di riposo/insaporimento. Esattamente tutto ciò che ho fatto io da sabato pomeriggio in poi con un po’ di fatica ma molta soddisfazione. Per i dettagli specifici sul risultato atendiamo i commenti, dopo l’assaggio, degli assaggiatori-partecipanti di stasera. A presto. V.



