Archivio per Febbraio, 2009


di polpette e altre novità…

Martedì, Febbraio 24th, 2009

Piccola anticipazione del menu “polpettaro” di domani sera. Queste nella foto sono le polpette “Tutta carne per aperitivo” (prima della cottura s’intende), poi ci saranno le polpette 3P ovvero pollo prugne e pancetta anche queste sfizioso “amuse bouche”. Come antipasto un tocco di etnico con le polpette greche di zucchine e kefalotyri e le polpette di ceci e sesamo. Il primo piatto sarà più classico che non si può: le polpette al sugo di mia nonnanzilla alla quale ho copiato anche uno dei secondi: le polpette di patate (che a casa nostra si chiamavano “panzerotti”). Il secondo secondo è la mia ricetta dell’anno e credo di sempre (vedi post di novembre), le polpette di arrosti misti, emblematico piatto di casa, di riciclo e del cuore. Potevamo farci mancare il dessert? Certo che no e vai con le polpette dolci di ricotta pistacchi e cioccolato. Allora pronti a polpettare?

Approfitto per comunicare due nuove date del calendario:

LUNEDì 16 MARZO a grande richiesta: CUCINARE COL MICROONDE, ben due menu completi dall’antipasto al dolce interamente realizzati al microonde pensati per sfruttare al meglio il prezioso elettrodomestico e sfatarne pregiudizi e dubbi.

MERCOLEDì 18 MARZO si replica la lezione PATE’ E TERRINE per tutti coloro che non sono riusciti a iscriversi a quella dell’11.

Vi aspetto




il nostro carnevale salato

Venerdì, Febbraio 20th, 2009

una delle ricette più apprezzate mercoledì sera al corso di cucina Finger food di carnevale:

chiacchiere al sale grosso e prosciutto crudo

Hanno l’aspetto delle classiche chiacchiere o frappe di Carnevale, in realtà oltre ad essere proposte nella versione salata vantano un impasto che può essere cotto anche al forno e dunque più leggero.

Ingredienti per 6 persone

Preparazione 20 minuti

Cottura 10 minuti

400 g di farina, 100 g di olio extravergine d’oliva, 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 2 cucchiai di grappa, sale grosso

Impastare tutti gli ingredienti nel mixer unendo l’acqua necessaria ad ottenere una palla omogenea. Avvolgerla nella pellicola e lasciar riposare in frigorifero per mezz’ora. Stendere l’impasto molto sottile e ritagliare dei triangoli o delle losanghe. Pennellare i ritagli con acqua, spolverare di sale grosso e cuocere in forno a 200°C fino a leggera colorazione. Servire le chiacchiere salate con prosciutto crudo.




Su Vanity Fair le ricette di carnevale della cuoca Vanit… osa

Giovedì, Febbraio 12th, 2009

è in edicola da ieri, in copertina Daria Bignardi ma a pagina 266 uno speciale sul Carnevale dal titolo ALTRO CHE CHIACCHIERE. Il servizio è di Valeria Saltari che ringrazio, ricette e foto (e si vede) sono della “chef Viviana Lapertosa” cioè io. Sempre più Vanit… osa? Si e ne sono felice. Soprattutto per le ricette, semplici ma giocate sul tema del “niente è come sembra”. Una serie di dessert e dolci tradizionali che in realtà nascondono un segreto: sono salati. Qualche esempio? La panna cotta ai funghi, la millefoglie con burrata, scarola uvetta e pinoli, i cantucci salati ai pistacchi con gelato al pecorino e pepe, le chiacchiere salate al prosciutto crudo, il tiramisù alle acciughe e caffè… e molto altro.

Tra l’altro sono alcune delle ricette che proporrò mercoledì prossimo, l’11 febbraio, durante il corso di cucina a casa 7. Ci sono ancora due posti liberi.

Quest’anno gli scherzi di Carnevale si fanno in cucina…




pasticceria salata

Domenica, Febbraio 8th, 2009

Si chiamano gougères e sono la versione finger della celebre Torta Gougère (specialità di Borgogna al formaggio da degustare con Pinot noir). Somigliano a dei grossi bignè salati e li prepareremo mercoledì sera durante il corso di PASTICCERIA SALATA (a proposito la serata è al completo, come tutte le altre fino a metà marzo, poi ci sarà la nuova serie in primavera inoltrata). Utilizzeremo dunque la pasta bignè o choux per i gougères al formaggio; la  pasta lievitata per le girelle ai pistacchi e arancia; la brisè per le mini quiches con pomodorini, cipolle e timo; la frolla salata per i biscottini al mais e arachidi; la pasta fillo per i fagottini con spinaci e feta; la pasta di riso per i cannoli croccanti con pollo e mandorle e infne la sfoglia per i croissantini al culatello e fichi.  Programma interessante? Io ho già l’acquolina…




sdoganato il pesce povero

Giovedì, Febbraio 5th, 2009

Tranci di palamita in oliocottura con purè di patate agro e maionese di fagiolini (nella foto).

Tartare di sgombro in marinata invernale con succo di mandarino, radicchio tardivo,

nocciole e noci in infusione d’olio e aglio

Le sarde a beccafico un po’ rivisitate (le sarde, la “caponatina” e il brodo di arance siciliane)

PANE COZZE E BROCCOLI tre ingredienti e due zuppe

Risotto ai finocchi e seppie, anice stellato e mandorle bianche

Ecco il menu della lezione di cucina di ieri sera dal titolo: PESCE POVERO piatti da chef

Bella serata, ricca di piatti, sapori e apprezzamenti (verso il povero pesce povero) conclusa al grido di BASTA BRANZINI! Ce l’abbiamo fatta, il pesce povero è sdoganato. Ecco la ricetta nella foto: (more…)




La zuppa magica colpisce ancora: Marie Claire

Mercoledì, Febbraio 4th, 2009

Mi sa proprio che prima o poi sta zuppa la brevetto (magari divento ricca anch’io).

Leggere qui:

La zuppa magica

Intervista (+ ricetta) alla supercuoca che seduce con il cibo.

Dalla sua pentola salgono vapori misteriosi mentre cuoce la zuppa di liquirizia e piccione, ricetta magica consigliata per una cena a due dall’esito quasi garantito.

Basta un video (su LaCuocaDellaPortaAccanto) per entrare nel mondo di Viviana Lapertosa, supercuoca a domicilio per passione e vocazione («mi raccomando cuoca, non chiamatemi chef»), dopo una laurea al Dams e un master al Gambero Rosso.

Oggi è una delle interpreti più creative della nuova cucina italiana, tra libri, tv e catering. Chiamarla a casa propria è come trasformare il salotto in un tre stelle Michelin. Marie Claire l’ha intervistata.

Cucinare a domicilio: soluzione anticrisi?
Per me è il modo più facile e immediato per essere cuoca. Ti dà più libertà rispetto a un ristorante, puoi osare di più. E poi con i clienti (io preferisco chiamarli ospiti, commensali) si stabilisce un rapporto più diretto, immediato. Conoscere prima le persone per cui si cucinerà permette di creare menu veramente ad hoc. È il lavoro ideale per chi pensa che la cucina non possa prescindere dalla passione e dalla convivialità. (more…)