
E’ talmente tanto tempo che non scrivo che mi sono dimenticata pure come si fa a inserire e ingrandire le foto. Va bè chiedo scusa per l’immagine e per questa lunga pausa a tutti quelli che mi hanno scritto e non hanno ricevuto risposta e soprattutto agli interessati e agli assidui dei corsi di cucina. Però adesso eccomi qua e come direbbe il fidato Fazio di Montalbano (a proposito con grandissima gioia è di nuovo in tv e merita un post appost!) “porto carico”. Dunque ricominciamo dalle polpette, nel senso che secondo me non c’è miglior piatto autunnale e “confortevole” di questo. Solo pensarle, cioè decidere di prepararle, presuppone voglia di casa, di tradizione, di tempo. Impastarle esprime il vero senso della manualità, regala serenità e allontana lo stress; cuocerle piano, aspettare la cottura, controllare la temperatura, girarle con cura e poi finalmente offrirle e mangiarle ci riporta al significato più concreto e nello stesso tempo profondo del cucinare: la condivisione. Non è che l’assenza mi ha fatto diventare poetica e sdolcinata all’improvviso; è che nel frattempo ho letto un libretto davvero interessante che rischiava di sfuggirmi. Cosa gravissima, primo perché l’ha scritto l’affascinante e simpatica Roberta Schira (che ho il piacere di conoscere personalmente), secondo perché nel suddetto libro vengo citata ben due volte tra i blog più interessanti di cucina!!! (grazie Roberta ma temo che il doppione sia un errore di stampa). Il libro si intitola CUCINOTERAPIA e parla di cibo come terapia, cura per star meglio e volersi bene, di confort food e cibo dell’anima. Anzi no mi sbaglio, se fosse stato così non mi sarebbe piaciuto. Ciò che mi ha colpito in realtà è la cosa che Roberta ripete in maniera intelligente e semplice e cioè che non è tanto il cibo la cura, bensì la CUCINA e cioè proprio l’atto del cucinare, del preparare, del farlo sempre in buona fede per qualcuno o per stessi e quindi del condividere la tavola. Le ricette sono gustose e mai banali, pescate nella tradizione e nei ricordi personali e pensate per single, coppie, famiglia, bambini, adolescenti e persino cani!!! Tutte fanno venire fame e voglia di entrare subito in cucina, però Roberta ha dimenticato le polpette. Bisogna riparare subito, Polpette dunque, per ricominciare a impastare e sporcarsi le mani. Le polpette di arrosti misti (la mia ricetta del cuore del momento) saranno al centro del menu autunnale per il corso di cucina del 19 novembre prossimo a casa 7.
Ecco il menu completo, la lezione dura 3 ore e comincia come sempre alle 20.00. Per le iscrizioni qui o sulla mia posta personale cuoca@lacuocadellaportaaccanto.it
Insalata di finocchi, acciughe, mandorle e caffè
Bicchierini di radicchio crudo e cotto con noci, aceto balsamico e fonduta di Asiago
Tartare di manzo al lardo e liquirizia
Zuppetta di zucca con mostarda, amaretto e chips di grana
Minestra di castagne al sale affumicato con pancetta arrostita, nocciole e salvia
Polpettine di arrosti misti
Millefoglie di patate e funghi
Sbrisolona mantovana alle amarene con crema al moscato
PS. La stessa lezione si terrà il giorno lunedì 17 novembre presso il ristorante Rosso di sera a Drezzo