terra di dove finisce la terra
Giovedì, Febbraio 28th, 2008
Con la cucina pugliese di terra, ieri sera, abbiamo concluso il primo ciclo di lezioni a tema regionale. Non potevamo non finire in… Salento, come dice il poeta “terra di sud, terra di confine, terra di dove finisce la terra…” e, come è ben noto, pure terra di origine della cuoca (che sarei io).
Con il sottofondo musicale di “pizzica” e vario sound salentino abbiamo preparato e assaggiato: fave e cicorie; ciceri e tria; orecchiette con pomodorini “scattirisciati”, rucola e cacio ricotta; focaccine brindisine con capperi e cipolla; parmigiana di melanzane in versione finger; zuppetta di tarallini, mandorle e olive; cucchiai di cacioricotta affumicato e mosto cotto, granita di latte di mandorle e croccantino. Il tutto innaffiato dai vari negramaro, primitivo e malvasia nera. Voglio ringraziare tutti i partecipanti, in particolare chi veniva da lontano, per l’impegno e l’apertura mentale (e di palato) nell’apprezzare piatti e abitudini culinarie sconosciute. Mi è piaciuto molto lo stupore di fronte a preparazioni poverissime ed essenziali, la conferma che in cucina a vincere è ancora la semplicità.

PS. queste sono solo alcune delle 600 foto che la mia amica Jo ha scattato ieri sera con la sua nuova macro; ha fatto un vero e proprio reportage di piatti, preparazioni e situazioni reali, come del resto faceva fino a qualche mese fa per la rubrica mensile che avevamo sulla rivista del Gambero Rosso. Avevamo! Così va la vita, ma questa è un’altra storia…












