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Archivio per Ottobre, 2007


finger d’autunno

Venerdì, Ottobre 26th, 2007

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qui fa veramente freddo, piove e tutto è di colpo grigio e triste. Per giunta non siamo più in bilancia (in tutti i sensi, e benvenuti pure ai chili in più che fanno tanto letargo!). E allora consoliamoci con una zuppa di cipolle, dolce e corroborante. In formato finger è l’ideale per aprire un mini menu d’autunno, veloce e non troppo pesante. A differenza della ricetta “ufficiale” che c’è a pag. 69 di Finger food qui ho semplificato il procedimento e accorciato i tempi prendendo al supermercato le cipolle già cotte e sottovuoto (non male); dopo averle scolate e risciacquate le ho frullate nel bimby con un filo d’olio, noce moscata, sale e pepe (10 minuti, 80° velocità 4), poi ho versato la zuppa (un po’ liquidina) nelle cocottine su un bel cubetto di beaufort. Ancora beaufort ma grattugiato in cima e poi gratinatura in forno. Infine una spolverata di “crisp” di cipolle che avevo comprato in Germania (una specie di cipolla fritta già pronta in vasetto, fantastico). Il resto del menu prevede semplicissime cose:
Insalata di puntarelle, pinoli, uvetta, pecorino e pane fritto all’acciuga, Cucchiai di zucchine trifolate alle noci con burrata e Dessert tartufato (torta tenerella, ganache al rum e nocciole). Può andare?

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altro giro altra focaccia

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

dsc03176.jpgfocaccia.jpgsono nella follia delle lievitazioni, per questa ho seguito la ricetta della focaccia in salamoia di Gennaro Esposito, sul libro Sale. Un pizzico non vale l’altro: 300 g di pasta madre su 1 kg di farina, salamoia di acqua, olio e sale integrale, 5 ore di lievitazione in teglia, 25 minuti di forno a 220°. Fantastica ma si può migliorare (attacca inesorabilmente alla teglia e va girata per cuocere bene da entrambi i lati). A breve ripeterò l’esperienza a patto di riuscire nella cosa più difficile: “estorcere” la pasta madre ai panettieri comaschi!grissini.jpg

nella foto anche un’infornata di grissini stirati (ricetta storica delle sorelle Simili).




la mia focaccia

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

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premessa, se uno cucina non può fotografare. E’ inevitabile, non c’è mai il tempo, gli ospiti stanno arrivando, le pile si scaricano nel momento meno opportuno, le mani sono unte e la macchinetta ti scivola in terra, e poi non puoi mica perdere tempo a cercare l’inquadratura, la luce. Non c’è niente da fare, nonostante tutte le volte che un piatto (talvolta bello e riuscitio altre volte miseramente imperfetto), sta per finire e non ne resterà traccia nella memoria (se non in quella, speriamo, di chi l’ha mangiato) mi dico che la prossima volta mi impegnerò a fotografarlo, ma puntualmente la cosa mi sfugge e non se ne fa niente. Ormai mi sono rassegnata, motivo per cui della scorsa cena mi restano solo un paio di scatti di dubbio gusto tra cui questa della “focaccia lunga” (cioè a lievitazione lunga). Però nonostante la foto non le renda giustizia, la mia focaccia parla…

Era tra le “uscite” calde della cena dell’altra sera, (more…)




vedo doppio!

Sabato, Ottobre 13th, 2007

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Una, due, cento cuoche della porta accanto? Magari, tra qualche anno! Per ora eccoci qua, io e Federica (per la verità si intravede anche un altro soggetto nella foto!) a spadellare e impiattare nella cucina di casa 7.

L’occasione era una festa di compleanno per 20 persone, cena completa dall’aperitivo al dessert SEGUONO MENU e RICETTE, ma per noi è stato l’avvio ufficiale della nostra collaborazione.

E’ bello lavorare così, intesa perfetta quasi senza bisogno di parlare, risultati ottimi (per l’eccellenza c’è sempre tempo), più serenità e divertimento, gioie e dolori, panico e adrenalina da condividere.

Grazie Federica e grazie anche a Jonathan, per rendere tutto sempre più professionale, e alla nostra tata Jessica, regina dell’ordine e del pulito.

Le foto, come sempre, sono state scattate da Gio, ottimo padrone di casa ma senza speranza nel campo fotografico. Comunque grazie anche a lui.jj.jpg




Küchen sind Lebensräume

Mercoledì, Ottobre 10th, 2007

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Bellissimi i due giorni ad Aich (Baviera), per visitare la sede storica di bulthaup (fondata nel 1949), partecipare al workshop di progettazione e “respirare” cucina dall’alba a notte fonda. Nelle foto si vede lo spazio a disposizione per incontri ed eventi ma altrettanto interessante è stato vedere la fabbrica vera e propria e per me ovviamente la mensa, dove regnano ordine e rigore e tutto è pensato per rendere più gradevole la pausa pranzo di oltre cinquecento persone. Non a caso a guidare la brigata è lo stesso chef che si occupa delle cene speciali e degli eventi gourmet. Tutta la struttura è completamente immersa nel verde della campagna, tra cavalli e mucche in libertà, tetti spioventi, casette color pastello e campanili, e anche se la temperatura fuori era già bassina, un piacevolissimo sole ha reso tutto più suggestivo. E che dire delle cucine, magicamente inondate di luce, confortevoli e attrezzatissime, su cui abbiamo (insieme a un gruppo davvero simpatico e gradevole) lavorato, cucinato, mangiato, bevuto e scherzato? Il sogno di ogni cuoco appassionato, il cuore di ogni casa: una cucina da vivere…

(va bè, si sa che queste cucine noi a casa 7 le vendiamo no?)

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nel mezzo del cammin…

Martedì, Ottobre 2nd, 2007

il compleanno è quel giorno in cui:

“sei la reginetta della festa”

“tutti ti telefonano per dirti che ti pensano”

“ricevi dimostrazioni d’affetto senza che tu abbia fatto niente per meritartele, sei semplicemente nata”

“fai i bilanci della tua vita (specie se hai superato da un po’ i trenta e sei del segno della bilancia)”

“ti dici che anche se hai superato i trenta va ancora tutto bene anzi sempre meglio”

“fai i progetti per l’anno che verrà”

“non devi inventare scuse per poter stappare uno champagne”

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il bar dell’anno 2008

Lunedì, Ottobre 1st, 2007

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E’ sempre una bellissima festa la presentazione della guida dei bar d’Italia del Gambero Rosso alla Città del gusto di Roma. I migliori locali della penisola, quelli che si fregiano dell’ambito giudizio di 3 chicchi e 3 tazzine, simbolo d’eccellenza, si ritrovano ogni anno per festeggiare degnamente (ovvero tra tripudi di bontà inimmaginabili, sorrisi e sincere dimostrazioni di stima reciproca) e partecipare all’elezione del migliore tra i migliori. Ma quest’anno l’avvenimento è stato ancora più bello ed emozionante alla notizia che il vincitore del premio Illy “bar dell’anno” era Corrado Assenza. “Il maestro, il genio, il pasticcere per eccellenza, il poeta, il pazzo”, tante le frasi usate per definire l’anima del Caffè Sicilia di Noto eppure tutti ancora non perfettamente calzanti. Per le notizie ufficiali, i voti della giuria, le recensioni rimando alla guida stessa e ai numerosi articoli usciti in questi giorni. In questo contesto cioè in un blog personale (e passionale) voglio invece semplicemente dire che sono troppo felice che Corrado abbia vinto (al di là dei meriti professionali indiscutibili) perché è una persona umile e generosa, un signore, nel vero senso della parola, che riesce sempre ad andare al cuore delle cose, all’ESSENZA (quasi gli suggerirei quel cambio di vocale nel cognome), uno che riuscirebbe a commuoverti anche con un bicchiere di acqua pura. Tra le meraviglie assaggiate quest’anno il gelato all’origano fresco con cagliata, la torta “prima che sia fumo” e una, per me sconvolgente, granita di amarene. Uno di quei sapori dimenticati per tanto tempo (diciamo dall’infanzia più lontana), a lungo e invano aspettati e ricercati e poi magicamente ritrovati. Che emozione, che brividi, senza parole… grazie Corrado

PS. (vorrei morire mangiando granita alle amarene)

Molto contenta anche delle menzioni speciali della giuria a:
Zilioli di Brescia

Colzani di Cassago Brianza

Tuttobene di Campi Bisenzio





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