Archivio per la categoria: 'News'


Pizza calda, mortadella e champagne

Venerdì, Maggio 28th, 2010

Se qualcuno conosce un abbinamento migliore me lo faccia sapere! Io dico solo, e lo dico da non intenditrice di vini ma da golosa senza speranza di morigeratezza, che col grassino scivoloso della fettina sottilissima di mortazza e la sfrigolatezza di un impasto ben lievitato, cotto giusto e anch’esso giustamente ben untarello d’olio, un bicchiere (anche due và) appannato di bolle ci sta alla grande.

Comunque se ci fossero ancora dubbi faremo una prova ufficiale mercoledì prossimo, il 2 (si lo so che è festa e appunto noi festeggiamo) in una serata intitolata Finger food e bollicine.

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Bollicine di ogni tipo intendo, dal prosecco alla birra, allo spumante, ai cocktail perché a noi, come a Mina (ringrazio la mia amica Eva per la citazione!) le bolle ci fanno sentire in paradiso…

Ecco il resto del menu che mi piace tanto tanto…

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Calzoncelli al forno ricotta e salame e pomodoro e ricotta forte con Prosecco;

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Terra e mare ossia zuppa fredda di mandorle all’aglio candito, gamberoni marinati al sale ai fiori, terra di pane e mandorle tostate con Franciacorta Rosé;

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“Tonno fagioli e cipolle” nuova versione: crema di borlotti al sale di cipolla, tartare di tre pomodori (camone sardo verde, mini San Marzano, cuore di bue) e pistacchi, petali di palamita (cugina del tonno) con Birra artigianale;

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Mozzarella di bufala affumicata alla piastra tra foglie di limone e zucchine a scapece con Spumante torbato;

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MiniMac raw e smoked, maionese di patate alla liquirizia e rucola con Black Velvet;

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Zuppa di fragoline al Moscato spumante per finire in frizzantezza…




signore e signori: il succulento pannicolo (e speriamo che non lo scoprano gli chef)!!!

Lunedì, Marzo 1st, 2010

Se vi piace la carne rossa, succulenta e saporita; se volete una cottura velocissima e d’effetto; se volete fare un figurone da intenditori e soprattutto se volete spendere poco… ecco la soluzione: il pannicolo di manzo. Nome tecnico diaframma, regionalmente pannula o pannore, è il muscolo piatto che separa il polmone dal fegato, quindi un muscolo molto irrorato e magro, il che ne fa un taglio di carne dalla interessantissima consistenza e sapore. In Francia, dove non sono poi così inesperti in fatto di cucina, è considerato una prelibatezza e lo si trova comunemente in macelleria o sui banchi dei mercati. Da noi purtroppo (o per forrtuna, metti che lo scoprano gli chef siamo rovinati, che poi tutti a chiedere pannicolo, si alzano i prezzi, cala la qualità ed è la fine, no no teniamocelo in famiglia…) è  poco diffuso e celebrato perciò bisogna richiederlo con qualche giorno d’anticipo al macellaio di fiducia che alla prima macellazione lo tiene da parte e ve lo vende alla incredibile cifra di 4-6 euri al chilo (prezzi Italia-Svizzera da verificare). Ma tutte queste e molte altre belle notizie su Monsier Le Pannicule le trovate nell’ultima puntata della settimana LOW COST dei Cucinatori andata in onda venerdì scorso.




du iu laic meusa?

Lunedì, Gennaio 18th, 2010

Come diceva Gaber in non ricordo più quale canzone, bisognerebbe amare anche la parte interiore di una persona, bisognerebbe amarne il cuore certo, ma anche il fegato, i polmoni, la milza…

E forse perché l’intensa vita interiore di una cuoca non può prescindere dalle concrete interiora terrene, in questo periodo non riesco a distogliere l’attenzione da tutte le frattaglie, viscere e budella possibili e immaginabili.

Ho finito l’anno con una zuppa di animelle indimenticabile e (more…)




la mattina dopo…

Domenica, Novembre 8th, 2009

prevedibile sveglia all’alba stamattina, nonostante stanotte sia andata a dormire alle due. Colpa dell’adrenalina e dell’entusiasmo che in serate come quella di ieri sono alle stelle. La prima festa per tuttifritti da noi a Como, a casa 7 è andata benissimo. Non ci sono foto perché eravamo troppo impegnati a divertirci, sgranocchiare gli oltre mille pezzi di frittini che il mio amico Momi aveva preparato (non potevo mica mettermi a friggere per 200 persone vestita in petite robe noire), bere circa 50 litri di bollicine tra Champagne, Franciacorta rosé, Prosecco e birra artigianale, parlare di fritture, ricette croccanti e curiosità intorno al mondo del fritto. Poi c’erano i regali a sorpresa, ovvero una cartolina da ricercare tra le pagine del libro che dava diritto a premi come corsi di cucina, utensili per frittura, libri, ecc. Insomma una bella festa del fritto all’insegna dell’informalità e del piacere di stare insieme. Ringrazio tutti gli ospiti per aver apprezzato lo spirito della serata e ringrazio soprattutto tutti quelli che hanno fatto in modo, lavorando col sorriso, che la festa “scivolasse liscia come l’olio”.

Mercoledì 11 a Roma ci sarà la presentazione ufficiale al GAMBERO ROSSO, per tutte le info basta andare sul sito e magari sfogliare anche questo curioso assaggio del libro.Main.php?MagID=6&MagNo=21

Che dire, ormai la frittura è avviata, la frittata è fatta, non ci resta che friggere, siamo veramente tuttifritti




arancine o arancini????

Giovedì, Ottobre 22nd, 2009

e così si è conclusa anche l’ultima puntata sui fritti.  Non so se per lo studio 1 della RSI sia stato un sollievo, sicuramente lavorare con l’odore di fritto nelle narici può diventare un supplizio, sta di fatto che alle arancine di donna Rosalia e della cuggggina Agata (rispettivamente io e la mia presentatrice preferita Aurelia Bolomey) nessuno ha resistito. Ne abbiamo impastate e fritte a dismisura ricreando in qualche modo un’atmosfera da friggitoria palermitana. Quasi la stessa provata quest’estate in “pellegrinaggio” da Spinnato, grande pasticceria di Palermo, dove ero stata a rubare qualche segreto. Guardare qui: la cuoca a palermo

P.S. 1. Le puntate andranno in onda dal 26 al 30 ottobre sulla RSI e sono state l’occasione per presentare in anteprima il libro TUTTIFRTTI per Gambero Rosso, pronto tra qualche giorno!!!

P.S. 2 In puntata io e Aurelia ci siamo limitate alle versioni palermitane con ragù e al burro dalla forma rispettivamente sferica e ovaleggiante. Ma come si sa in Sicilia la diatriba è tra arancine e arancini, femmina a Palermo e maschio a Catania, tonda o a forma di pera (foto sotto) e dai ripieni sempre diversi. Nei prossimi giorni una frittosissima carrellata di tutte quelle (e quelli) assaggiati quest’estate.




Tutti fritti, anche gli svizzeri…

Lunedì, Ottobre 19th, 2009


ovvero come ti ritorno ai cucinatori, due anni dopo, e invado lo studio di pentole fumanti d’olio, padelle spumeggianti di burro,  pastelle e panature di ogni tipo… In una parola sono tornata per friggere friggere friggere e convincere tutti che la frittura è cosa buona e giusta!!! Nei giorni scorsi abbiamo registrato tre puntate, la prima su verdure e ortaggi, poi pesci e crostacei e ancora pettole, pastelle e paste cresciute, dolci e salate. Oggi è stata la volta della carne, anzi di sua maestà LA COTOLETTA . Ma per fare una cotoletta alla milanese ci voleva un milanese, perciò mi sono portata i rinforzi, cioè il mio amico chef Momi. Ed eccoci qua, la foto parla chiaro, belli tirati a lucido,

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il lato goloso dei fiori

Venerdì, Settembre 18th, 2009

Per salutare l'estate che va, l'autunno che arriva e
soprattutto il 4° compleanno del Colonial Cafè di Como,
ecco una bella e "profumata" iniziativa.
Domani, sabato 19 settembre, tra piazza Mazzini e via
Olginati, una giornata interamente dedicata a fiori e cucina:
PETALI E DINTORNI, IL LATO GOLOSO DEI FIORI è il titolo
dell'evento. Durante tutto il giorno appuntamenti a tema
tra colazioni, flower lunch, happy hour, musica e seminari
sui fiori. Alle 20.00 invece la cena FIORITA, curata da me
in collaborazione con Alfredo Ratti, della storica azienda
comasca Rattiflora (e anche organizzatore di Orticolario,
mostra mercato dell'eccellenza ortofloricola che partirà
il primo ottobre). Il menu prevede interessanti abbinamenti
tra fiori e petali commestibili con formaggi, carni, risotti
e dolci. Qualche esempio: paté di fegato di coniglio ai
pistilli di zafferano e pangiallo, panbrioche ai petali e
semi di girasole con burro alle rose e ricotta ai petali e
agrumi; rillettes di pesce di lago ai fiori d'aglietto;
tulipano ripieno di caprino, risotto al fior d'aneto,
tartare ai tre fiori... tutto abbinato a profumati vini
siciliani. Il costo della cena (all'aperto in caso di bel
tempo, in interni in caso di pioggia) è di 25 euro a persona.
Per informazioni e prenotazioni potete rispondere a me o
telefonare al Colonial Cafè al numero 031.243043
ADESSO VADO, DEVO FARCIRE 200 TULIPANI, INTERI!!!
Buoni fiori a tutti.