di acqua di respiro di passi sparsi di bocconi di vento di lentezza di incerto movimento di precise parole si vive … di pastis, bouillabaisse, cuscus complet e vino arabo, croissant e café au lait, si vive, di passedat (o passerà?), di pane, di olio, di saucisse toulosaine et huitrés, no les huitrès non ci sono, che non è stagione, ci sono i cannolicchi, ancora meglio, arrostiti e caramellati, bruciacchiati e affumicati, che di qui a poco si chiameranno navaja e saranno più buoni ancora e ancora le meilleur cassoulet de ma vie (grazie era il primo!), un bistrot tout canard a Pau che si legge po’, macaron (non colorati) de biarritz, pintxos fino alla morte, menu del dìa, menu del peregrino, la coquilla di Santiago che te la devi conquistare, la fabada asturiana che la devi digerire, le ostras di san vicente che non me l’aspettavo, i mariscos per turisti che se lo sa mio padre mi uccide, l’arroz con abogante che mai mi sono sentita così a casa, il panino del nonno fatto tapas con la scatola di acciughe più buona del supermercato, i peperoncini e un queso così così per non perdere l’abitudine… di questo si vive, di lentezza, di incerto movimento… leggi tutto »
che il senso del viaggio è tutto nei dettagli, che bisognerebbe assumere il viaggio come condizione normale della vita e pensare che tutto è provvisorio, mutante e incodificabile come certi alberghi che odorano di vento, o altri che invece sanno di tutto, di troppo, di lenzuola ruvide e mal candeggiate, di brioche bruciate e scarichi intasati, di cameriere intorpidite che mischiano colonie intrepide ad afrori consolidati, di ascensori asfissianti e portachiavi pelosi o pesanti come sassi, sempre meglio di certe tarquete malplastificate che ti obbligano a tornare dieci volte dalla signorina bruttina e incazzusa della reception prima che la spia rossa lasci il posto a quella verde che ti permetterà di entrare e trovare toilette ipermoderne ma tutto a vista, con anche il cesso trasparente e la doccia rotante e illuminata a raggi laser o ancora una volta moquette scolorite e tendaggi affumicati; dice, ma dove sei stata? che viaggio hai fatto? boh forse un viaggio inutile ma necessario, che bisognerebbe “imparare a stare” o imparare a stare seduti?, senza peccare di impazienza, ai tavolini dei bar, leggi tutto »
Non è meraviglioso? Non è l’immagine ideale per raccontare di un piccolo sogno diventato realtà, di uno di quei casi, per fortuna non rarissimi nella vita, in cui tutto torna, le cose scivolano come si deve e trovano il senso giusto, dove tutto è veramente perfetto, perché bello, sobrio, pulito, senza forzature e fatiche. Mi scuso per questo filosofeggiare estivo e improprio, forse sarà la calura, ma non sono diventata del tutto pazza. E’ che non trovo altre parole per descrivere le sensazioni provate in questo magnifico luogo, da qualche mese, “il sogno che si avvera” del mio amico chef Momi e della dolce sposa Federica.
Proprio così, questo è un tavolo del nuovo ristorante di Momi e Federica “a lago”. Un desiderio che i due avevano da tempo, un piccolo ristorantino non solo “vista lago”, ma quasi dentro, con la terrazza che addirittura sembra galleggiare nell’acqua, con l’approdo a un passo, solo il rumore dell’acqua come sottofondo, la vista su tutti i paesini dirimpettai e le ville importanti, i colori dell’acqua e del cielo che cambiano a tutte le ore traducendosi in mille sfumature, sempre diverse e sempre emozionanti… Non so se nei desideri di Momi e Fede ci fossero proprio questi requisiti, così come li scrivo io, ma immagino di sì, anzi ne sono certa, perché a vederli qui, ora, sorridenti e raggianti come non mai, sembra che ci stiano da sempre, sembra che questo angolo di paradiso sia stato creato apposta per loro e li aspettasse, in silenzio.
E proprio il silenzio, la pace, la deliziosa sensazione di “prendersi il tempo” o di stare semplicemente a guardarsi intorno, ciò che mi piace di più di questo posto, come mi piace per esempio arrivare ancora con la luce e godere quel momento incantevole “di passaggio”, il sole che scompare dietro i monti creando striature soffuse, le candele che si accendono all’improvviso, le bollicine nel bicchiere ghiacciato che fanno a gara per salire verso l’alto, il profumo dei fiori freschi che diventa un tutt’uno con la dolcezza delle sere d’estate. Inutile dire che l’aria è leggera e fresca, anche quando in città si soffoca e perciò è ancora più piacevole lasciarsi andare ai piatti cucinati da Momi. Una cucina affrontata come sempre con naturalezza, senza orpelli e forzature inutili, buona e onesta come chi la fa, riflesso semplice e coerente del luogo magico e silenzioso di Momi e Federica .
Ristorante Momi e Riva Stendhal
Frazione Girola
Blevio (Co)
Tel: 334 1202327
domani sera alle 21.00 da non perdere la nuova rubrica sul Gambero Rosso Channel (canale 410 Sky), dedicata agli aperitivi all’italiana. I cocktail sono di Federico Mastellari, l’intrattenitore coi baffi (leggi insuperabile e magnifico uomo da bar) è Marco Sabellico, e la cuochessa sono io, “la cuoca accanto, quella che fa i fric e fur” (definizione mai più azzeccata ad opera del mitico e adorabile assistente di studio Enrichetto!).
Buon aperitivo.
V.
PS. chi me lo doveva dire un giorno di andare in onda prima di Nigella…
Se qualcuno conosce un abbinamento migliore me lo faccia sapere! Io dico solo, e lo dico da non intenditrice di vini ma da golosa senza speranza di morigeratezza, che col grassino scivoloso della fettina sottilissima di mortazza e la sfrigolatezza di un impasto ben lievitato, cotto giusto e anch’esso giustamente ben untarello d’olio, un bicchiere (anche due và) appannato di bolle ci sta alla grande.
Comunque se ci fossero ancora dubbi faremo una prova ufficiale mercoledì prossimo, il 2 (si lo so che è festa e appunto noi festeggiamo) in una serata intitolata Finger food e bollicine.
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Bollicine di ogni tipo intendo, dal prosecco alla birra, allo spumante, ai cocktail perché a noi, come a Mina (ringrazio la mia amica Eva per la citazione!) le bolle ci fanno sentire in paradiso…
Ecco il resto del menu che mi piace tanto tanto…
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Calzoncelli al forno ricotta e salame e pomodoro e ricotta forte con Prosecco;
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Terra e mare ossia zuppa fredda di mandorle all’aglio candito, gamberoni marinati al sale ai fiori, terra di pane e mandorle tostate con Franciacorta Rosé;
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“Tonno fagioli e cipolle” nuova versione: crema di borlotti al sale di cipolla, tartare di tre pomodori (camone sardo verde, mini San Marzano, cuore di bue) e pistacchi, petali di palamita (cugina del tonno) con Birra artigianale;
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Mozzarella di bufala affumicata alla piastra tra foglie di limone e zucchine a scapece con Spumante torbato;
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MiniMac raw e smoked, maionese di patate alla liquirizia e rucola con Black Velvet;
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Zuppa di fragoline al Moscato spumante per finire in frizzantezza…
Calendario
maggio giugno 2010
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Tornano a grande richiesta i corsi di cucina e FINGER FOOD. Quattro serate di cucina in “edizione limitata”, quattro date per la primavera 2010 per ritrovarci tra i fornelli con tante ricette NUOVE E CREATIVE. Come sempre l’orario delle lezioni è dalle 20.00 alle 23.00, il mercoledì in show room a casa 7 (via Diaz 7, Como, tel. 031 265126).
La durata è di circa 3 ore, per gruppi di 6-12 persone. E’ prevista la preparazione di ricette e menu completi e la degustazione dei piatti preparati con abbinamenti a vino o birre. Per ulteriori informazioni o per l’iscrizione rispondere al seguente indirizzo di posta elettronica cuoca@lacuocadellaportaaccanto.it oppure telefonare a casa 7, allo 031 265126 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.
Gli aggiornamenti dell’ultim’ora saranno comunicati su questo blog
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mercoledì 12 maggio 2010
Improvvisazione in cucina
Dedicato a chi a poco tempo, a chi non sa mai cosa inventarsi per cena e a chi vuole imparare a stupire gli amici con i pochi ingredienti trovati in frigo, una serata “improvvisata” dove mettere in moto fantasia e creatività. Ai partecipanti è richiesto di portare un ingrediente a
scelta (uno o più tipi di verdura, un pezzo di carne o pesce, del formaggio, ecc.), insieme, con il supporto di una dispensa di cucina fornita di ingredienti base (pasta secca, riso, farina, latte, uova) costruiremo un menu completo e sfizioso dall’aperitivo al dessert.
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mercoledì 19 maggio 2010
TUTTO PESCE
Dal crudo al cotto, un menu marinaro su tutta la linea, dedicato ai veri appassionati di cucina di mare verace e senza fronzoli. La lezione prevede tecniche di base per la perfetta pulizia del pesce, il taglio, la preparazione e la conservazione, la cottura, l’allestimento del piatto e il servizio. Come sempre gli abbinamenti ideali con vini regionali ed esteri.
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mercoledì 26 maggio 2010
FINGER FOOD all’italiana
I sapori più amati della cucina regionale italiana in ricette monoporzione per un buffet sfizioso e raffinato nella presentazione ma concreto nella sostanza. Tantissimi finger food dal sapore nostrano e riconoscibile, facilmente realizzabili in casa. Non mancheranno verdure in abbondanza, pesce (crudo e cotto), carni e formaggi da abbinare ai vini regionali.
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mercoledì 2 giugno 2010
FINGER FOOD E BOLLICINE di ogni tipo
Dedicata agli appassionati del cibo da mangiare in un boccone, una serata tutta a base di finger food. Nuove ricette, sapori freschi e stuzzicanti, ma semplici nel gusto e nella preparazione, ideali per la stagione calda. Un menu ricco di bicchierini, cucchiai, ciotoline, bocconcini
e spiedini con una predilezione per il crudo e le verdure. E come sempre non mancheranno abbinamenti frizzanti, dal prosecco
allo champagne, passando per birre e cocktail spumeggianti.
Dopo gli astri luminosi di Spagna e Slovenia è la volta delle stelle italiane alla Rassegna San Pellegrino Sapori Ticino 2010. Ieri sera ha brillato alla grande Luisa Valazza, la signora della cucina italiana tristellata da tempo immemore, ospite di Dario Ranza al villa Principe Leopoldo, mentre lunedì all’Artè di Lugano, si è esibita Anna Sgroi interessante portavoce della cucina italiana all’estero, siciliana originaria di Alcamo attualmente chef patronne del Ristorante Sgroi di Amburgo anch’esso orgogliosamente stellato.
A loro, due donne chef diversissime ma con in comune tenacia e “spirito” italiano, ho pensato di dedicare un piatto a base di ravioli, la pasta come simbolo di perfezione, completezza, generosità e cucina femminile. Ricette e puntata dei Cucinatori sono visibili sul sito della trasmissione, qui ci sono le interviste realizzate nei loro ristoranti e come al solito di seguito c’è il mio diario di viaggio.
Buon appetito all’italiana.
Luisa Valazza
Il Sorriso
Soriso - Novara (Italia)
Luisa, il numero 3, la perfezione.

















