Venerdì 29 Gennaio, 2010
l’intramontabile zuppa (magica)

è tornata, è sempre lei, la zuppa più magica e necessaria che ci sia. Quella che fa innamorare o che riesce a trattenere le persone, quella che cambia l’umore o la vita.

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E’ sul gambero di febbraio, doveroso omaggio a San Valentino e al pane che tutto crea e tutto fa (accadere). Ma è anche in versione filmata tratta da quella splendida cosa che si chiamava Spizzichi e bocconi.

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Eccola qui, con tanto di ricetta e luuunga spiegazione.  Provatela… e fatemi sapere!

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Questa è una zuppa magica, cioè con dei poteri. Se viene realizzata come si deve e con tutti gli accorgimenti e le scaramanzie dovute ha la capacità di “trattenere” la persona per cui la si prepara. Naturalmente deve esserci, forte, il desiderio di trattenere, ovvero di far rimanere con sé chi mangerà la zuppa. Come dire questa non è una zuppa da offrire a chiunque, non è un cibo per passanti.

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Venerdì 22 Gennaio, 2010
extreme finger food e champagne!!! 1 lezione dell’anno

finalmente le date dei prossimi corsi di cucina. Buon 2010 ai fornelli. Si inizia con finger food ESTREMO, solo per veri appassionati… vi aspetto.

V.

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Per ulteriori informazioni o per l’iscrizione rispondere al seguente indirizzo di posta elettronica cuoca@lacuocadellaportaaccanto.it oppure telefonare a casa 7, allo 031 265126 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

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martedì 9 febbraio 2010 FINGER FOOD ESTREMO E CHAMPAGNE

Dedicato agli irriducibili del finger food che non temono gli ingredienti più temerari e gli abbinamenti più audaci. Una serie di BOCCONI insoliti, “viscerali” e tremendamente golosi che spaziano tra interiora, frattaglie e altre succulente specialità. Qualche esempio? Cappuccino di liquirizia, petto di piccione e uova marinate; zuppa di animelle, burro alla noce moscata e tartufo; “foie gras” di vitello e cioccolato; mini panini siciliani con la “meusa” (milza); alici gravlax con gelato di champagne; “il boccone perfetto”: mortadella e ostriche affogate allo champagne;… il tutto innaffiato da mille belle bolle…

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mercoledì 17 febbraio 2010 HAPPY HOUR: A CASA MEGLIO CHE AL BAR

Stufi di buffet affollati e stuzzichini improbabili all’ora dell’aperitivo? L’happy hour più chic è meglio organizzarlo a casa. Due lezioni consecutive per imparare a realizzare bocconcini, spiedini, cucchiai e bicchierini sfiziosi e mai banali per ricreare anche a casa l’atmosfera frizzante e rilassata dell’ora felice! Inoltre un barman professionista realizzerà ad arte i cocktail più famosi e richiesti. In questa prima lezione il tema sarà l’aperitivo all’italiana: si inizia con una rivisitazione della triade intoccabile “olive, patatine e arachidi” per passare a prosciutto e melone liquido; caprese ghiacciata e bollente; vitel tonnè di patate; cassatina siciliana salata; cucchiai di pappa col pomodoro e e alici; millefoglie di pane sardo con pecorino e bottarga…

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mercoledì 24 febbraio 2010 HAPPY HOUR: A CASA MEGLIO CHE AL BAR 2

Nella seconda lezione il tema sarà l’aperitivo etnico. Una sorta di giro del mondo in… tantissimi finger ispirati alle cucine lontane da noi. Dal cuscus con zafferano e pollo al limone, al gazpacho con pimiento e cozze, dalla tortilla di patatine fritte, ai maki roll di tonno e verdure, dai bicchierini di hummus, babaganoush e labneh mediorentali al salmone marinato alla svedese. E il tocco esotico non mancherà neppure nei bicchieri da cocktail.

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mercoledì 17 marzo 2010 SUSHI ALL’ITALIANA

Riso, wasabi, alghe, zenzero, soia, miso incontrano i più nostrani olio, aceti assortiti e agrumi per dar vita a sushi e sashimi dal gusto più familiare e più facilmente realizzabile in casa. Mentre per i pesci, oltre ai soliti tonno, salmone e gamberi, utilizzeremo alici, sgombri, ricciole, spigole, seppie e polpi. Tra stuoiette, bacchette e bastoncini, una lezione destinata agli amanti del pesce crudo in tutte le sue gustose espressioni.




Lunedì 18 Gennaio, 2010
du iu laic meusa?

Come diceva Gaber in non ricordo più quale canzone, bisognerebbe amare anche la parte interiore di una persona, bisognerebbe amarne il cuore certo, ma anche il fegato, i polmoni, la milza…

E forse perché l’intensa vita interiore di una cuoca non può prescindere dalle concrete interiora terrene, in questo periodo non riesco a distogliere l’attenzione da tutte le frattaglie, viscere e budella possibili e immaginabili.

Ho finito l’anno con una zuppa di animelle indimenticabile e

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Giovedì 7 Gennaio, 2010
tutte le feste si porta via…

è andata, siamo fuori dal tunnel…

ma un posticino per un ultimo assaggio festoso c’è ancora. E allora ecco le polpette di foie gras, quasi un piatto di riciclo per chi ha fatto avanzare in frigo un po’ di quella delizia fondente e proibita.  Per gli altri poco male, in questi giorni di saldo anche i supermercati fanno a gara per far fuori bloc e terrine. La ricetta è sul Gambero di gennaio, ma senza foto, piccola ingiustizia per un bocconcino sì prelibato. Rimedio qui allegando anche la ricetta facile facile. Buone polpette allora e se non dovessimo vederci presto anche  Buona pasqua, Buon Ferragosto e BUON ANNO

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Mercoledì 23 Dicembre, 2009
auguri “bubbles” con l’americano SBAGLIATISSIMO

tanti auguri di antivigilia con la ricetta di un cocktail bollicinoso. Si tratta di un americano “sbagliatissimo” a base dei soliti Martini e Campari ma con l’aggiunta di champagne (lo “sbagliato” si completa solitamente col prosecco). Il fatto è che “sprecare” lo champagne in questo modo mi sembrava esagerato perciò ho deciso di gelatinare  il mix alcolico e farlo galleggiare nello champagne. La ricetta è semplicissima: si prepara la base come per un americano classico e cioè una parte di Martini e una di Campari (200 ml in totale). Si sciolgono due fogli di gelatina in un dito d’acqua frizzante bollente (50 ml) e si uniscono agli alcolici insieme a una parte di succo d’arancia o di mandarino (100 ml). Si conserva in frigorifero e dopo due ore la gelatina è pronta, si taglia a pezzettoni e si usa come fondo del bicchiere. Si riempie di ghiaccio e si colma con champagne in generosa quantità. Il cocktail è pronto per i primi auguri…




Lunedì 21 Dicembre, 2009
non è ancora natale ma già pensiamo agli avanzi del cenone…

e si perché adesso non facciamo altro che comprare, cucinare, stipare e rimpinzare frigo e dispensa, ma dopo le feste? che ne facciamo di tutto ciò che è avanzato? Io prima di far prendere a tanto ben di Dio la via del sacco nero ci penso più di tremila volte e pensando e ripensando mi sono venute tante ideuzze che suggerisco qui, nell’ultima puntata dei Cucinatori. Ché poi sono idee che van bene anche prima della fine delle feste e devo ammettere che finisce che compro gli ingredienti apposta per farli avanzare!!!. E voi che trucchi usate per smaltire il dopo cenone? Buon Natale e tanta gioia (degli avanzi).

Nelle foto: rillettes di salmone, spaghetti alla frutta secca, polpette di arrosti misti e salsa di zucca, cocktail di frutti rossi e spumanti avanzati.

Le ricette sono qui.




Giovedì 17 Dicembre, 2009
A Natale? L’arrosto diventa un fritto!!!

Settimana di Natale ai Cucinatori con tante ricette di finger food e piattini insoliti cucinati nientemeno che con Miss Svizzera Christa Rigozzi. Dopo antipasti finto lusso, i classici primi piatti (tortellini nudi e lasagne al ragù furbo di cappone), ieri è stata la volta degli intoccabili arrosti, che nella mia versione sono diventati il tacchino senza fuoco e il filetto alla Wellington in crosta fritta. Ebbene sì, potevamo farci mancare un bel fritto proprio a Natale? Neanche per sogno anche perché la ricetta è golosissima ed è una delle mie preferite di TUTTIFRITTi.

Sul sito dei cucinatori c’è la ricetta filmata, qui sotto invece la foto originale del libro (di Luca Bartolomei) e la ricetta. Buon appetito e Buon Natale.

Filettini alla Wellington in crosta fritta

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